La Calabria è il luogo da cui deriva il nome della penisola. Nel passato,
infatti, Italia era il nome dell’odierna Calabria in onore dei suoi abitanti:
gli Itali. Molte testimonianze vanno dalla preistoria agli insediamenti dei
Bruzi, fino alla grande epopea della Magna Grecia.Di queste epoche, la Calabria
conserva ancora oggi segni visibili importanti. Si può affermare che la Calabria
è stata da sempre un ponte per diverse culture e ne ha conservato le influenze
che oggi si ritrovano nel suo splendido folklore.
IL TERRITORIO - Una penisola lunga circa 250 Km
all’estremità sud dell’Italia, tra il Mar Tirreno e il Mar Ionio. Ecco come si
presenta la Calabria, la quale è stretta a tal punto che nessun centro del
territorio dista dal mare più di 50 Km ed è attraversata da sistemi montuosi in
tutta la sua lunghezza: dal confine con la Basilicata a nord, fino allo stretto
di Messina a sud. Il territorio è al 49% collinare, il 42% montuoso, solo il 9%
pianeggiante. La vetta più alta è costituita dal Monte Pollino (2267 metri),
mentre altre vette in Sila e nell'Aspromonte sfiorano i 2000 metri. A causa
della conformazione del territorio, i fiumi non sono molto rilevanti: Neto e
Crati sono gli unici con un corso abbastanza regolare in ogni stagione
dell'anno. Cinquele provincie: Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio di Calabria e
Vibo Valentia. Il capoluogo di regione è Catanzaro, mentre la città più popolosa
è Reggio di Calabria
ECONOMIA -Il Porto di Gioia Tauro ha guadagnato in pochi
anni posizioni di vertice in Europa per volume di traffico. L’apporto economico
dell’agricoltura è ancora considerevole:la produzione di agrumi è la più
redditizia, ma vengono prodotti anche olio, frumento e vini DOC. Dalle risorse
forestali si ottiene legname da costruzione e castagne. L’industria è
relativamente sviluppata nel settore edilizio e delle costruzioni. Ad Arcavacata
di Rende (Cosenza) sorge inoltre un’area tecnologica di eccellenza nazionale del
Consiglio Nazionale delle Ricerche per la tecnologia delle membrane.
CURIOSITA’ – Famose sono le terracotte di Squillace e
Rogliano, dove lavorano i “pignatari”, ovvero i ceramisti. Interessanti sono
anche le pipe di Brognaturo, San Roberto e San Vito sullo Ionio. Pregiate le
sete di Catanzaro, San Floro e Curinga dove ancora vengono allevati i bachi con
le foglie di gelso. E poi ci sono i liutai di Bisignano, i vetri di Soveria
Sieri, il Bergamotto nella zona reggina. I piatti forti della gastronomia sono:
la soppressata, la salsiccia, il capocollo, la pancetta, la nduja (impasto di
carni di suino con peperoncino rosso piccante) di Spilinga. Infine, non si
possono non menzionare i vini di Donnici, Cirò, Lamezia, Bivongi, Pellaio e
Verbicaro; i latticini silani ed il famosissimo peperoncino rosso calabrese.
LE METE PIU' INTERESSANTI - La Calabria è ancora una regione
capace di stupire il viaggiatore per i suoi forti contrasti, il suo ambiente
naturale, i suoi salti ecologici, le sue diverse “nature”, le sovrapposizioni
culturali e la sua storia. Tutta la Calabria è da scoprire, sottolineata da 740
chilometri di coste, bagnata da due mari, lo Ionio e il Tirreno, e nello stesso
tempo terra nordica, lungo il Pollino, la Sila, le Serre e l’Aspromonte. La
regione ha mille culture e tradizioni, unificate in un vivere civile di
tolleranza. I riti grecanici antichissimi si uniscono al culto valdese e alle
diversità linguistiche, ai costumi ed alle tradizioni albanesi.La Regione è
ricca di vestigia storiche, da quelle a quelle della Magna Grecia, ma ha anche
un ideale itinerario dei castelli: il castello di Origlio, di Roseto Capo
Spulico, di Rocca Imperiale, di Corigliano, di Santa Severina, di Crotone. Vanto
calabrese sono anche i musei, da quello nazionale di Reggio Calabria, che
conserva i famosi Bronzi di Riace, alla Pinacoteca di Palazzo Arnone di Cosenza,
ai Musei archeologici di Sibari, Crotone e Locri.